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Si è appena conclusa la nuova serie tv con Marco Giallini. Le vicende del vice questore Rocco Schiavone hanno riscontrato ottimi ascolti ma allo stesso tempo hanno sollevato diverse polemiche.

Si è calcolato, infatti, che durante le prime tre puntate il controverso personaggio televisivo ha raccolto 28 anni di carcere con comportamenti non proprio consoni ad un tutore della legge.

Ciò che ha sollevato il maggior numero di rimostranze è stato l’uso e l’abuso di Cannabis anche all’interno delle stanze e dei corridoi della questura di Aosta.

A noi non interessa aggiungere altro a quanto è già stato detto sullo “sbirro” nato dalla penna di Antonio Manzini, ma offrirvi un’altra chiave di lettura per noi più interessante.

Rocco-Schiavone

Nessuno si è preoccupato di sottolineare come una serie italiana di successo non si preoccupi di dare la giusta importanza al cibo. Il commissario cena regolarmente riscaldando al microonde pizza d’asporto e carbonare improponibili: in pratica consuma un pasto mai in linea con la dieta mediterranea: non mangia, si nutre soltanto.

Dove è finita la cucina italiana? Il momento della cena è ridotto a puro nutrimento?

La nostra riflessione è, chiaramente, solo un pretesto per sottoporvi un menù serale docFaber equilibrato e genuino

Scopriamo insieme cosa docFaber App consiglierebbe di mangiare a Rocco Schiavone dopo aver risolto l’ultimo delitto!

Menù personalizzato per Rocco Schiavone

Spigola all’acqua pazza

Ingredienti per 4 persone
2 spigole grandi pulite e sviscerate,
2 spicchi di aglio,
400 gr di pomodori maturi o pomodorini,
1 peperoncino intero,
1 ciuffo di prezzemolo,
1 cucchiaio di origano,
50 ml di vino bianco,
2 cucchiai di olio extravergine di oliva,
1 pizzico di sale marino integrale.

Preparazione
Fate un trito con l’aglio sbucciato e il prezzemolo lavato ed asciugato. Tagliate i pomodori a pezzetti. Salate poco l’interno e l’esterno delle spigole, mettetele in un tegame abbastanza grande insieme ai pomodori e al trito di prezzemolo e aglio. Accendete il fuoco, versate anche il vino, un bicchiere di acqua e un filo di olio. Fate arrivare a ebollizione, coprite con un coperchio e proseguite la cottura per 20 minuti. Servite il pesce caldissimo irrorato dal sughetto di cottura e da una manciata di origano.

Michele Pari

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