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Relatore Fabrizio Malipiero

alimentazione-antinfiammatoria

Durante l’evento, presso il Poliambulatorio di Medicina del Dolore -organizzato da docFaber in collaborazione con la Fondazione per la Qualità di Vita- dedicato alla “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, indetta da FAO ed osservata in tutto il mondo (World Food Day), si è tenuto un dibattito sull’alimentazione antinfiammatoria con il Nutrizionista Fabrizio Malipiero, susseguito da una degustazione del dolce protagonista del film e dalla visione di “Le ricette della Signora Toku”.

L’alimentazione antinfiammatoria

Il punto iniziale da cui si è partiti è la scelta di un’alimentazione antinfiammatoria alla base della regolazione infiammatoria. Durante il dibattito si è evinto che le abitudini alimentari hanno una forte valenza nella diminuzione dell’infiammazione e che per favorirne la diminuzione, è necessario un comportamento alimentare sano ed equilibrato fondato su una giornata tipo, che prevede:
  1. una colazione abbondante
  2. spuntino con frutta durante la mattina
  3. un pranzo medio
  4. spuntino pomeridiano con frutta o frutta secca
  5. cena leggera

 

In linea con i cinque pasti, gli alimenti da preferire sono:

  1. cibi ricchi di grassi omega 3 (pesce e frutta secca)
  2. fibre da parte di frutta e verdura (circa 600g al giorno),
  3. alimenti ricchi di vitamine A, C, D, E,
  4. il consumo di cereali in chicco (miglio, orzo, riso e farro),
  5. legumi;

mentre quelli da ridurre sono:

  1. grassi in genere, soprattutto i grassi trans (che hanno subito il processo di idrogenazione),
  2. acidi grassi omega 6,
  3. i carboidrati raffinati (farine 00, pane bianco, zuccheri semplici),
  4. le proteine animali,
  5. latte vaccino e derivati contenenti lattosio,
  6. farine,
  7. il sale,
  8. il consumo di alimenti industriali,
  9. le cotture troppo elevate.

Spazio alle domande:

Al termine del dibattito e durante la degustazione sono state poste alcune domande, molto interessanti che condividiamo con coloro che non erano presenti all’evento.

La prima domanda riguardava il consumo dei semi oleosi, come ad esempio: semi di zucca, lino, chia, sesamo e senape. Nello specifico al Dottor Malipiero è stato chiesto se è preferibile consumare semi germogliati o normali. Risposta: la versione germogliata è ancora meglio ma di difficile reperimento, dunque si consiglia il consumo di semi oleosi normali e di semi delle verdure in versione naturalmente germogliata.

 seconda domanda sono state chieste informazioni e frequenza riguardo l’assunzione di curcuma e zenzero; entrambe le sostanze sono antinfiammatorie e di entrambe se ne consiglia il consumo frequente. Tuttavia se il nostro organismo riesce ad assimilare lo zenzero affinché esso abbia un reale effetto antinfiammatorio, la stessa cosa non si può dire della curcuma.

Terza domanda: qual è la migliore lievitazione del pane? Tra tutte, la lievitazione con la pasta madre è la migliore in quanto va a pre digerire le fibre presenti, rendendole più assimilabili e bio disponibili da parte dell’organismo, in particolar modo dell’intestino.

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