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Nell’articolo di oggi Doris rispolverando i suoi vecchi studi nell’ambito della psicologia alimentare parlerà di alimentazione e depressione.

depressione

Quanto è diffusa la depressione e quale ruolo può assumere l’alimentazione: stiamo parlando di una delle più diffuse malattie al mondo che continua a crescere assumendo forme e intensità diverse.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiara che solo nel 2015 la depressione ha interessato 350 milioni di persone e che nel 2020 sarà la più diffusa tra le malattie mentali e in generale la seconda malattia più diffusa dopo le patologie cardiovascolari.
Tuttavia rimandiamo la specificità dei numeri e dei dettagli ai siti ufficiali e di competenza.

Ciò che ci interessa è capire insieme che la depressione è un disturbo sempre più diffuso nella nostra società a tal punto da non interessare solo l’ambito individuale, psicologico e scientifico ma anche quello collettivo, dei media e new media. Infatti questi ultimi dedicano molto del loro spazio a questo argomento per diffondere informazione e consigli.
Oggi ci soffermiamo sul ruolo che l’alimentazione può avere in presenza di sindrome depressiva. Un rapporto sempre più consolidato dalla classe medica che conferma l’importanza di alcuni alimenti nel determinare un abbassamento del tono dell’umore.

Alimentazione:

Attraverso di essa dobbiamo cercare di assumere in modo del tutto naturale elementi che possono aiutarci a ridurre i disturbi mentali e fisici in quanto necessari al buon funzionamento dell’organismo. Infine l’alimentazione può contribuire al miglioramento dei sintomi depressivi fornendo al nostro corpo più energia e nutrienti specifici per le funzionalità cerebrali, stimolando i neurotrasmettitori cerebrali.

Vediamo alcuni consigli quotidiani che possiamo seguire e quali alimenti sono di maggior aiuto:
  • Innanzitutto si consiglia di mangiare 5 volte al giorno facendo piccoli pasti o spuntini ogni tre/quattro ore piuttosto che mangiare molto e solo due o tre volte nell’arco della giornata; in modo da garantire un livello di zucchero nel sangue stabile.
  • La prima colazione al mattino: è fondamentale per mantenere un livello adeguato di energia durante la giornata e per influenzare positivamente l’umore.
  • I carboidrati sono una fonte di energia necessaria per il nostro corpo in quanto aumentano i livelli di serotonina (l’ormone del buonumore). Tuttavia oltre che per il nostro benessere fisico anche per quello mentale è preferibile consumare cereali, pasta e riso integrali, in quanto vengono assorbiti lentamente, mantenendo stabili i livelli di energia e di zucchero nel sangue, e stabilizzano l’umore durante tutto l’arco della giornata.
  • Si consiglia di assumere alimenti che stimolando i neurotrasmettitori cerebrali influiscono sul metabolismo migliorando la concentrazione, la sonnolenza e l’attività. Parliamo di caffè, tè, cacao, importanti e fondamentali se assunti in dosi moderate e preferibilmente durante le prime ore della giornata.
  • Per quanto riguarda i sali minerali e le vitamine, la lista è lunga in quanto tutti elementi implicati nel combattere la sindrome: calcio, cromo, acido folico, ferro, magnesio, omega 3, vitamine B6, B12, D e zinco. Elementi che assumono un ruolo di rilievo nell’aumentare i livelli dei neurotrasmettitori che regolano le emozioni, l’umore e migliorano le funzioni cognitive.
Per provare a rendere le cose più semplici abbiamo creato una lista di alimenti che contengono tutti i punti finora descritti:
  • verdure come spinaci, asparagi, cavolini di Bruxelles, broccoli;
  • frutta come banane, arance, mela, uva;
  • i tuberi, come le patate;
  • la carne in genere, carne di tacchino, fegato e interiora (i vegetariani, i vegani e i reducetariani possono comunque intensificare il consumo di legumi e di olio di semi);
  • legumi, lenticchie e ceci, fagioli e soia;
  • frutta secca in genere, nello specifico mandorle e noccioline;
  • uova e formaggio meglio se stagionato;
  • uova di pesce, salmone, pesce spada e crostacei;
  • oli monoseme come lino, arachidi, mais, soia, e semi in genere;
  • cereali integrali, di cui sopra;
  • caffè, tè e cacao amaro, senza eccedere.

Oltre l’alimentazione un argomento così delicato merita di essere esteso all’intero stile di vita di ognuno di noi, integrando la cura per l’alimentazione con una sana terapia e una buona conoscenza di se stessi. Non entriamo nel merito ma qualora la sintomatologia risulta grave consigliamo di ricorrere ad un aiuto terapeutico.

Infine per quanto riguarda lo stile di vita da adottare, sicuramente un ruolo importante è ricoperto dall’attività fisica che incide sulla salute del nostro corpo e del nostro sistema nervoso aiutando l’attenzione, la concentrazione e la memoria. E infine l’esposizione alla luce solare in quanto molto importante per la produzione di vitamina D.

 

Doris Pesce

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