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Vi spieghiamo come ridurre le proteine animali ma non eliminarle può essere la filosofia vincente.  
Avete mai sentito parlare del reducetarianesimo?
proteine

I consigli della Lavagnetta

Il reducetarianesimo arrivato qualche anno fa dal Regno Unito si può spiegare come una corrente alimentare che rifiuta le forti ortodossie e non si da delle regole rigide; ma che ha modificato le abitudini alimentari delle persone con tempo e costanza.

In termini più pratici il reducetarianesimo prevede:
  • il consumo ridotto di carne rossa, pollame, pesce e carne di ogni altro animale;
  • un consumo modesto di pesce in modo più responsabile possibile;
  • una maggiore integrazione delle proteine vegetali.

Non avendo delle regole rigide il dogma essenziale rientra nell’acquisire maggiore consapevolezza ogni giorno. Distribuire le quantità in modo diverso e più ottimale come la lavagnetta ci suggerisce a favore di una maggiore salute, benessere e sostenibilità ambientale.

Per le proteine vegetali vi diamo una lista con gli alimenti che ne contengono di più e considerate che è sempre meglio consumare i cibi il meno cotti possibile:

Quantità di proteine contenute in 100 grammi di prodotto fresco e cotto (valori indicativi):
  • LUPINI: 16 g
  • PISELLI: 9 g
  • FAGIOLI: 8 g
  • CECI: 7 g
  • FAVE: 6 g
  • LENTICCHIE: 5 g

Un discorso diverso va fatto per la soia: un alimento ultimamente molto discusso ma che contiene una gran quantità di proteine; il nostro consiglio è cercare di consumare i prodotti di soia che contengono meno glutammato e conservanti possibile e che abbiano una scadenza di breve durata.

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