Seleziona una pagina

Oggi docFaber attraverso un’approfondita ricerca si rivolge ai suoi utenti per parlare della farina.

Sapete quante farine esistono? Da cosa derivano? Quali sono le loro funzioni nutritive? Quali quelle più proteiche? E quelle glutenfree?

farina
Iniziamo col dire che le farine possono derivare da elementi diversi, siano essi piante erbacee, cereali, frutti, frutta secca, semi e legumi. Per non far confusione dedicheremo un articolo per ogni macro famiglia da cui derivano le farine principali nonché le più consumate dall’uomo.

Esistono tre grandi gruppi rappresentati da: farina di cereali, farina di legumi, farina di frutta
secca e semi.


Dedicheremo un articolo per ognuna.

Farine di cereali:

Farina di amaranto, l’amaranto è un prodotto di origine vegetale che appartiene al gruppo dei cereali, per questa sua provenienza viene meglio definito come uno pseudo cereale. Non contiene glutine e per questo viene utilizzato in alcuni preparati gluten free. E in base ai suoi principi nutritivi da la stessa energia dei cereali integrali.

Farina di avena, l’avena è un cereale di cui si usano soltanto i semi mentre la farina sia integrale che raffinata si ottiene dalla molitura di questi. Possiede un potere energetico molto elevato per il maggior quantitativo dei lipidi che forniscono molte calorie e omega 6. Infine è ricco di fibre e dunque viene digerito molto lentamente.

Farina di bulgur, il bulgur è un cereale che deriva dai semi germogliati del frumento di grano duro e si ottiene mediante la cottura a vapore di questi dopo che essere stati essiccati. In parole più semplici, ha un processo di lavorazione simile al cuscus, ma quest’ultimo si ottiene da semi non germogliati ed è privo di crusca. Possiede una gran quantità di carboidrati e meno di proteine e di lipidi.

Di farro, il cereale più antico, coltivato e consumato dall’uomo in tutte le sue forme. La sua farina viene usata per fare di tutto e ha un sapore simile a quella bianca ma più digeribile di questa e con meno quantità di glutine. Apporta anche una minor quantità di calorie essendo ricco di proteine e di vitamine del gruppo B.

Di frumento, il frumento può considerarsi diviso in due parti, una parte esterna che costituisce la crusca ed è ricca di nutrienti (proteine, lipidi, vitamine e sali minerali) e da una parte interna che è quella usata per tutti i preparati in commercio e maggiormente ricca di glucidi e glutine.

Di grano arso, il grano arso non è un cereale o una farina vera e propria ma è un prodotto ricavato, nello specifico dalla tostatura del frumento duro ed ha una grana più spessa, chiamata semola di grano duro o arso, Piccola curiosità questa specie di farina nacque dalla pratica di recuperare le spighe di frumento cadute a terra!

Di grano saraceno, può essere considerato uno pseudo cereale proprio come l’amaranto e come vedremo la quinoa. Al contrario di quanto pensiamo è molto diverso dal frumento, è più economico, è completamente senza glutine (tuttavia è molto allergizzante) ed è ricco di carboidrati complessi, amminoacidi, vitamine B ed E e sali minerali.

Di khorasan, il cereale è oggi erroneamente conosciuto come kamut (in realtà questo nome è stato dato dal chimo che lo studiò). Cresce bene in qualsiasi condizione e quindi adatto alle colture biologiche, ha un alto potere energetico e calorico e offre una ricca varietà di sali minerali e vitamine.

Di mais, a differenza di tutti gli altri cereali viene coltivato in tutto il mondo. La sua farina viene utilizzata per diversi prodotti, dalla polenta, alle tortillas, alle crepes, alla pasta. Sebbene sia uno dei cereali più consumati dopo il frumento e il riso, è povero di funzioni nutritive e quindi non molto vantaggioso per il corpo umano. Infine è glutenfree.

Di malto, essendo un derivato dei cereali, si può ricavare da vari tipi di semi: frumento, riso, mais, segale, ecc. Tutti i tipi sono ricchi di glucidi e sono ricavati attraverso vari processi che partono dall’essicazione e dall’idratazione dei semi. Per quanto riguarda i valori nutritivi contiene quelli del cereale da cui proviene, ma è più digeribile ed ha un apporto energetico superiore.

Di miglio, il miglio in realtà abbraccia varie specie di cereali. La sua farina è un prodotto integrale ricavato dalla macinazione dei semi interi, è usata in particolare per la produzione di biscotti e prodotti di pasticceria secca.

D’orzo, per orzo si intende un insieme di piante, tra le quali, il cereale usato per scopo alimentare è uno solo e di questo si consumano soltanto i frutti che sono ricchi di amido e di glutine. Viene consumato principalmente sotto forma di farina ricca di carboidrati e proteine.

Di quinoa, è uno pseudocereale che si consuma intero sia in semi germogliati che di farina integrale. Ha un potere nutritivo molto forte grazie al suo alto contenuto di proteine di circa il 14%, di fibre alimentari, di fosforo, magnesio, ferro e calcio.

Di riso, deriva dal noto cereale e come quella di frumento può essere di diversi tipi sia in semola che in farina, entrambe sia bianca e raffinata che integrale. Anche se è senza glutine e quindi adatta per un’alimentazione celiaca è scarsa di funzioni nutritive.

Di segale, la segale è una pianta erbacea i cui semi se macinati possono dare origine a farine di diversa tipologia: chiara, scura, integrale e semi integrale. Soprattutto queste ultime sono ricche di fibre, enzimi e proteine. Infine di vitamine B ed E Viene usata principalmente per i prodotti freschi da panificio.

Sicuramente ognuna di esse è importante perché differiscono rispetto al loro apporto energetico, proteico e lipidico e dunque noi vi consigliamo di prediligere sempre la varietà. Cercate di consumarle tutte a seconda dell’alimentazione che state seguendo, sempre con una particolare preferenza di quelle più scure, integrali e meno raffinate.

A martedì per le farine di legumi.

Pin It on Pinterest