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Acanthus mollis – Famiglia: Acantacee


Anche se ne cresce in modo del tutto spontaneo e con molta facilità, viene anche coltivata come pianta ornamentale. Si sviluppa principalmente nella zona mediterranea crescendo spontaneamente tra i ruderi.
Si tratta di una pianta erbacea per lo più perenne con delle grandi foglie pennatifide dalla forma allungata. I suoi fiori possono essere bianchi, rosei o porporini e disposti in lunghe spighe. 

La sua caratteristica distintiva bene è spiegata nella sua etimologia. Il suo nome deriva dal greco ἄκανϑος (àcanthos) che prende il suo significato da spina (ackè); la pianta infatti presenta delle estremità appuntite sia sulle foglie che sulle che racchiudono i semi.

Perché oggi vi parliamo dell’acanto? 

 

acanto
La specie che ci interessa di più e la più nota in medicina è l’Acanthus Mollis: una pianta angiosperma della famiglia delle Acanthaceae appunto, le cui foglie hanno un picciolo lungo e robusto e una lamina color verde brillante. Il fusto è fiorifero dunque i fiori si trovano direttamente sul suo fusto con i loro colori bianchi con sfumature rosa pallido e violaceo. 

Cosa ci interessa: delle sue moltissime proprietà quelle che ci interessano maggiormente riguardano quella emolliente sia per l’organismo interno che esterno, di protezione delle mucose e attenuazione dello stato di infiammazione di gola e intestino; diuretica in quanto un infuso di foglie e fiori ben essiccati stimola la velocità dei flussi corporei.

Curiosità: Nella mitologia greca Acanto era una Ninfa che avendo accolto Apollo, fu da questo mutata nel fiore della pianta stessa.
Inoltre si dice che le foglie abbiano ispirato lo scultore greco Callimaco nella creazione dei motivi decorativi dei capitelli corinzi.

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