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Angelica Archangelica/Silvestris – Famiglia: Apiacee/Ombrellifere

In realtà esistono due tipi di angelica: l’angelica arcangelica che viene coltivata per i suoi piccioli aromatici, usati in pasticceria e in erboristeria, e l’angelica selvatica che nasce spontanea nei luoghi umidi ed ombrosi di tutta Italia.


Di quale angelica vi parliamo oggi? 

Sicuramente quella che ci interessa per le sue proprietà è l’Angelica Arcangelica appartenente alle Apiacee. E si tratta di una pianta erbacea solitamente biennale che può raggiungere anche i 2 metri di altezza. Ha la caratteristica di avere un gambo spesso e cavo con foglie e foglioline traforate. I fiori invece sono piccoli e simmetrici, bianchi, giallini o arancio, costituiti da 5 petali e 5 sepali. Mentre i frutti sono di diverse forme e quasi sempre irregolari e secchi.

 

angelica

Cosa ci interessa Nel campo della medicina naturale e dell’erboristica (oltre che nella pasticceria), viene utilizzata per diversi benefici, tra cui:

  • digestiva, una tisana con i suoi semi aumenta la capacità digestiva,
  • antivomito,
  • è stimolante,  
  • aiuta a combattere le indigestioni severe,
  • è un ottimo rimedio per combattere l’emicrania, 
  • aiuta nei problemi femminili durante tutto il ciclo mestruale,
  • è un potente antimucolitico,
  • indicata negli stati di affaticamento corporeo generale,
  • indicata nell’influenza intestinale e nelle coliche da raffreddamento.

Curiosità: in passato i suoi semi venivano bruciati nelle case per diffondere il loro soave profumo e le sue radici erano chiamate radici dello Spirito Santo per le virtù curative per cui venivano usate in gravissime e mortali malattie, come la peste.

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