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Ocymum basilicum – Famiglia: Labiate.

Originaria dell’India dove cresce tutt’oggi, nasce spontaneamente anche in alcune zone mediterranee che presentano per lo più un clima mite. Non a caso il suo nome deriva dal greco basileus che propriamente ha significato di re forse perché dotato di numerosissime virtù. Nello specifico in antichità il basilico veniva utilizzato come antidoto per i morsi di insetti e serpenti velenosi ma anche per le sue virtù gastronomiche. Attualmente il suo utilizzo maggiore avviene in cucina e in moltissimi modi.


Quali sono le sue caratteristiche? 

Il basilico è una pianta erbacea annuale, che raggiunge appena i 50 cm. Presenta delle foglie ovali e piuttosto regolari e al termine del gambo si distribuiscono i fiori raccolti in spighe. A differenza della maggior parte delle piante, la parte più profumata e aromatica, nonché quella che utilizziamo maggiormente, risiede nelle foglie e non nei fiori.

Curiosità: gli antichi ebrei, greci e romani lo usavano per conservare i cibi, oltre che per insaporirli e anche come sostentamento durante i periodi di digiuno.

Oltre ad essere coltivato per la grande distribuzione, risulta essere una delle piantine più coltivate negli orti e nei giardini privati o anche sui balconi casalinghi, per uso culinario o semplicemente come profuma ambienti.

 

 

Proprietà:
basilico

basilico

Nonostante ne riconosciamo le proprietà quasi esclusivamente al livello gastronomico, in realtà oltre ad essere uno dei simboli della cultura italiana patria della buona cucina, il basilico possiede anche virtù benefiche per il corpo:

  • aiuta nella digestione,
  • un infuso di foglie di basilico può attenuare i crampi allo stomaco,
  • buono anche per gli spasmi intestinali,
  • è antinfiammatorio,
  • purifica le infiammazioni cutanee della bocca e della gola.

 

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